Mercoledì

Il Mercoledì, giorno che si colloca al centro della settimana, è un ponte tra ciò che è stato e ciò che deve ancora venire. È il momento ideale per portare alla luce le proprie verità interiori, quelle che abitano silenziose dentro di noi e che attendono di manifestarsi. Non basta custodirle: esse chiedono di mettere radici all’esterno, di farsi azione, parola, gesto concreto, così da portare linfa vitale a ciò che ci circonda.

Ogni verità che liberiamo diventa come una radice che cerca nutrimento nella terra e allo stesso tempo lo dona agli altri. Ma è necessario osservare con attenzione: ciò che ci circonda fiorisce o si secca? Se intorno a noi sbocciano vita, armonia, connessione, allora le nostre radici stanno portando nutrimento. Se invece vediamo aridità, conflitti, impoverimento, allora una parte di noi non porta ancora vita ma assorbe energia.

Ecco il compito del Mercoledì: distinguere ciò che genera fioritura da ciò che porta aridità. Le parti di noi che generano secchezza vanno purificate. La fiamma, simbolo di trasformazione, diventa lo strumento adatto: brucia le scorie, consuma quello che diviene secco, e restituisce luce e calore.

Il Mercoledì è quindi il giorno in cui scegliere con consapevolezza di lasciare che le verità interiori diventino radici feconde di un unico grande albero collettivo, capace di dissetare il mondo. Ma è anche il giorno della verifica, della purificazione, e della rinascita attraverso il fuoco che trasforma ciò che non porta vita.

Meditazione e rito simbolico finale suggeriti per il Mercoledì