🌿 Il dono che nutre
Trova un luogo tranquillo e siediti comodamente.
Chiudi gli occhi, inspira profondamente dal naso… ed espira lentamente dalla bocca.
Ripeti tre volte, lasciando che il tuo cuore si apra.
Rifletti per un istante sul cammino fatto fin qui.
Hai attraversato il giorno dell’apertura, del dialogo, della verità, della trasformazione.
Ora senti che il tuo spirito è più leggero, più limpido, pronto a donarsi.
Immagina che dal tuo cuore nasca una luce che si trasforma in tante parole.
Ogni parola è un seme di nutrimento, un dono che porta vita.
Pensa a una creatura non proprio affine a te — qualcuno diverso, lontano, difficile — e donagli mentalmente queste parole accoglienti:
“Ti vedo. Ti accolgo. Ti dono una parte di me.”
Porta l’attenzione al tuo petto.
Immagina che dal tuo cuore esca un pane luminoso, morbido e caldo.
Tu lo spezzi e lo offri: è la tua essenza, è il tuo amore trasformato in cibo spirituale.
Senti che quando lo doni, non perdi nulla, ma anzi ti senti moltiplicare.
Ora immagina che ciò che hai donato venga assorbito dall’altro come nutrimento, e che tu possa dimorare in lui, non in modo invadente, ma in maniera vitale.
Visualizza questa comunione come un cerchio: ciò che doni torna a te, trasformato e amplificato.
Ripeti mentalmente:
“Donando me stesso, non mi svuoto. Donando me stesso, moltiplico vita nuova.”
Rimani in silenzio un istante, percependo la dolcezza del dono reciproco.
Inspira profondamente, apri lentamente gli occhi, e porta nel tuo Venerdì la certezza che ogni parola e ogni gesto autentico possono nutrire e moltiplicare la vita.

Ecco un piccolo rituale che puoi abbinare al termine della meditazione ✨
1. Un pezzo di pane o frutto
Al termine della meditazione, prendi un piccolo pezzo di pane (o un frutto). Guardalo come simbolo del tuo essere che si fa nutrimento.
2. La parola che dona
Prima di mangiarlo, tienilo tra le mani e formula una parola o frase di bene che vuoi donare a qualcuno (può essere una persona vicina, lontana, o anche sconosciuta).
3. Mangiare con consapevolezza
Mangia il pane o il frutto lentamente, immaginando che la parola che hai pensato si trasformi in forza vitale che attraversa te, e che potrai poi offrire agli altri attraverso i tuoi gesti e le tue parole ed arrivare moltiplicandosi fino alla persona pensata precedentemente.
4. Il dono reale
Durante la giornata, trova un’occasione concreta per dare qualcosa di te: una parola gentile, un gesto, un sorriso, un perdono. Non importa quanto piccolo, l’importante è che sia autentico.
5. La moltiplicazione
Alla sera, accendi una candela e ripeti:
“Il dono non si esaurisce: si moltiplica in me e in chi lo riceve.”
Osserva la fiamma come simbolo della vita che si moltiplica da ciò che hai offerto.
