Fai festa in città

Nel Pillolina Universe non tutti gli animali sono alla ricerca di un mondo altrove ma alcuni animali sentono di essere già dove vorrebbero, e si sono riuniti tutti in una preziosa città con la voglia di far festa. 

Ma gli animali che sono in giro per lo spazio quando ritornano in città non hanno voglia di festeggiare, ma solo di riposare e confrontarsi. Inoltre col passare del tempo sempre meno animali fanno ritorno, come se in città non ci fosse nulla di utile ai loro viaggi o niente di simile a quello che cercano altrove.

Di risposta invece gli animali cittadini si impegnano a creare ogni tipo di attività e bottega, provando a dar vita a tutto e non fare mancare nulla che possa trovarsi altrove, nella speranza di convincere gli altri animali a far festa con loro.

Il Pillolina Universe è quindi diventato un universo poetico ma un po’ malinconico, dove convivono due modi di intendere l’esistenza:

Da un lato ci sono gli animali cittadini, pochi ma determinati, che hanno trovato in quella preziosa città ciò che basta per sentirsi “già a casa”. Per loro, la vita è festa, condivisione, gioco e invenzione continua. Hanno capito che il senso non è inseguire qualcosa “altrove”, ma dare colore, voce e sostanza al presente. Così, hanno iniziato a lavorare anche a botteghe di mestieri immaginari: un’officina che ripara i sogni rotti, una panetteria che sforna pani luminosi, un mercato dove si scambiano risate come fossero monete, un teatro che mette in scena gli stessi spettatori, trasformandoli in protagonisti.

Dall’altro lato, c’è la moltitudine di animali viaggiatori del cosmo, che si lanciano nel vuoto alla ricerca di pianeti lontani, convinzioni nuove o risposte che sentono di non avere. Quando ritornano alla città, il loro sguardo è spesso stanco e distante: vedono i cittadini come matti o ingenui che sprecano il tempo. Per questo motivo con il passare degli anni i ritorni si fanno rari. È come se la città avesse perso magnetismo, o meglio, come se agli occhi dei viaggiatori nulla di ciò che accade tra le mura potesse mai somigliare a ciò che essi desiderano.

Eppure, i cittadini non smettono. La loro forza non è nel numero, ma nella resilienza creativa: continuano a inventare, a riempire la città di nuove possibilità, quasi a voler dire che l’universo intero può essere raccolto e celebrato in un unico punto, se solo si impara a guardarlo.

Il paradosso del Pillolina Universe è proprio questo:

• Gli uni cercano altrove ciò che forse è già lì.

• Gli altri creano lì ciò che gli altri cercano altrove.

In questo contrasto, la città diventa un simbolo di resistenza alla dispersione: un tentativo di tornare all’unità e mostrare che altrove e presente, in fondo, possono coincidere e quindi per questo è molto importante fare festa tutti insieme.