Rime romantiche

Da bambini ci raccontavano favole d’oro, dove l’amore era luce, carezza, tesoro. Io, invece, nel silenzio ho imparato il difetto, un eco costante, un sussurro sospetto. È difficile, sai, lasciarmi cullare, aprire le braccia, impararsi a fidare. Ho paura che l’anima resti ferita, che il cuore si perda nell’ombra infinita. Come credere a chi dice:Continua a leggere “Rime romantiche”

Nello spazio di una sedia

Io sto e nello stare non mi trovo se non  quando l’altro si distrae, se non quando il giudizio cade altrove. Allora respiro, allora esisto, ma subito mi chiedo: è giusto? Se il suo non silenzio nega il mio nascere, chi sono io? Resto solo, non salvo chi piange, cammino tra lacrime che non miContinua a leggere “Nello spazio di una sedia”

L’evitamento di libertà

Ci sono cieli che sembrano gridare, quando la tempesta si raccoglie tutta in una curva di nuvole, eppure, se ti siedi sulla sabbia bagnata, lasciando che la pioggia ti cada addosso, quello stesso cielo diventa poesia. Non più minaccia, ma respiro. Non più caos, ma una danza antica che si rinnova solo per te. ÈContinua a leggere “L’evitamento di libertà”

Stringimi stringimi stringimi

Scogli. Vedo solo scogli davanti a me. Mi aggrappo ma… ma mi sembra di precipitare. Eppure sono scogli dovrebbero reggermi no? Sabbia vedo sabbia davanti a me. Sabbia pulita. Sabbia bianca. Amore mio perché piangi? Le tue lacrime sono dense come tutto l’oceano. Amore stringimi ti prego, stringimi e non lasciarmi mai, non lasciarmi più.Continua a leggere “Stringimi stringimi stringimi”

Laboratorio delle differenze

E che importa che giorno è. Come armonizzo, come tengo insieme tutto. Non voglio serrare le mani in pugni che potrebbero  Ferire. Me e l’altro. Voglio mantenere i contrasti nel Loro gioco di chiaro-scuro, e permettere che un’armonia  Oltremondo si insinui morbida tra i canali e Fertilizzi, questa terra, ferma, umida e pronta al seme. Continua a leggere “Laboratorio delle differenze”

I miei limiti

Non sentirmi eterno è un limite che mi stringe come catena invisibile. È l’illusione del tempo che mi fa prigioniero di un’ora che svanisce, mentre dentro di me pulsa un oceano che non conosce rive. Siamo profondità che non si misurano, eppure tremo dinanzi al ticchettio degli orologi. Mi dimentico spesso di essere fibra dell’universo,Continua a leggere “I miei limiti”