L’evitamento di libertà

Ci sono cieli che sembrano gridare, quando la tempesta si raccoglie tutta in una curva di nuvole, eppure, se ti siedi sulla sabbia bagnata, lasciando che la pioggia ti cada addosso, quello stesso cielo diventa poesia. Non più minaccia, ma respiro. Non più caos, ma una danza antica che si rinnova solo per te. È lo sguardo che decide, sempre. È il punto da cui scegli di guardare che trasforma la realtà in bellezza.

La libertà vive qui: nel coraggio di ritagliarsi un angolo sospeso tra lo spazio e il tempo, un rifugio che non è fatto di mura ma di presenza. Libertà è lasciarsi attraversare dal vento fino a sentirlo dentro le ossa, è offrirsi al sole come una pelle nuda senza difese, è diventare ubriachi di felicità senza necessità di alcun calice. Libertà è innamorarsi di sé, senza paura, senza timore di sembrare egoisti, perché l’amore vero nasce sempre dalla radice più profonda: accettare la propria esistenza come un dono irripetibile.

Eppure, quante volte ci facciamo ingannare dall’idea che la felicità sia altrove? Nelle braccia di chi amiamo, nei sorrisi degli amici, nel successo che bramiamo, nelle passioni che ci consumano, persino nella religione. Tutti sentieri che portano fuori, quando la verità più semplice è che il centro è già qui, nel cuore che batte piano anche quando nessuno lo ascolta. Sprechi una vita intera a inseguire un miraggio, senza renderti conto che quell’oasi sei tu.

E allora prova a guardarti. Non ti sei mai accorto di quante persone ti guardano come se fossi una meraviglia? Non solo come un amico, un mentore, un compagno di viaggio, ma come la prova vivente che si può essere luce, anche senza saperlo. Sei stato esempio, conforto, ispirazione. Sei stato comparsa silenziosa e protagonista indimenticabile. In mille storie diverse, abiti mille ruoli, eppure l’essenza è sempre la stessa: sei tu, con la tua voce, i tuoi gesti, la tua presenza.

Cosa stai aspettando? Che qualcuno ti dia il permesso di essere la versione più autentica di te stesso? Il sipario è già alzato, la scena è pronta, e il pubblico è lì, col fiato sospeso. Non serve un copione: la tua vita è già lo spettacolo più vero che ci sia.

And the Oscar goes to…

Io sarò lì, seduta in prima fila, al mio posto. Non per giudicare, non per criticare, ma per applaudire. Per guardare ogni attimo che deciderai di vivere davvero, con il coraggio di perderti e ritrovarti, con la dolcezza di chi sa che persino una tempesta può essere bellezza, se impari a guardarla dalla tua zona del cuore.

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