Rocce di rivoluzione

Io sono il Pillolina Universe.

Con tutto me stessa.

Con la pelle,

con il cuore,

con il respiro che mi abita.

Sono grata

per il vuoto che ho imparato a dire,

per le parole che hanno trovato ascolto,

per chi ha saputo vedere in me

non una ferita,

ma una benedizione.

Il disagio si è fatto maestro,

mi ha insegnato ad aprire gli occhi,

mi ha insegnato che anche nel dolore

c’è luce che attende di nascere.

È iniziata una rivoluzione.

Una rivoluzione del cuore.

Silenziosa,

profonda,

inesorabile.

Ora respiro il presente

come fosse l’alba eterna.

Ora posso fare,

ora posso essere,

ciò che da sempre ero chiamata a vivere.

Ho incontrato la libertà.

Non quella che illude,

ma quella che conosce confini:

il sì che spalanca,

il no che protegge.

L’esserci che illumina,

il non esserci che riposa.

Scopro che entrambi mi appartengono.

Che la libertà è il ritmo

tra luce e ombra,

tra passo e sosta.

E mi accorgo

che la rivoluzione era già qui.

Io non c’ero.

Ero altrove.

Ora finalmente ci sono.

E tutto Pillolina Universe è per me.

Mi insegna che sentire è sapienza,

che un abbraccio contiene l’infinito,

che fidarsi è difficile

quando la strada non è spiegata,

ma che la strada nasce

solo mentre la percorri.

Lo spazio si apre.

Immenso.

Senza muri.

Se entro con verità,

divento parte del suo respiro.

E scopro che siamo tutti dentro.

Tutti.

Fili invisibili ci legano,

costellazioni viventi

in un cielo che non finisce.

Ogni anima è stella.

Ogni incontro è universo.

Ogni silenzio è altare.

E io sono grata.

Perché ho trovato la rivoluzione.

E la roccia

ero io.

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