Laboratorio delle differenze

E che importa che giorno è.

Come armonizzo, come tengo insieme tutto.

Non voglio serrare le mani in pugni che potrebbero 

Ferire. Me e l’altro. Voglio mantenere i contrasti nel

Loro gioco di chiaro-scuro, e permettere che un’armonia 

Oltremondo si insinui morbida tra i canali e

Fertilizzi, questa terra, ferma, umida e pronta al seme. 

Che si lasci spaccare, il seme, dalle scosse elettriche di 

Questo grande cuore, che batte.

Lento, ritmico, a tempo di un tempo anche lui oltremondo.

Senti che puoi soprattutto così? Con questa armonia fuori

Da te che non controlli, fuori o ancora più dentro?

In un dentro profondo, giù, giù, in una valle silente in

Cui tutto è sempre primizia.

Caotico Caos, ti prego resta così, continua nelle tue note

Incomprensibili e vere

Le uniche?

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